Venticinque anni di Cellule di evangelizzazione a Ragusa

25anniUn giorno di festa! Un giorno per celebrare la fedeltà di Dio! Si è tenuto domenica 26 gennaio 2014, al teatro tenda comunale, un incontro per celebrare, con gioia e gratitudine al Signore, il Venticinquesimo anniversario della nascita delle Cellule di evangelizzazione nella città di Ragusa. Era infatti il febbraio del 1989 quando si è tenuto il primo corso di formazione per leader, volto alla formazione dei primi responsabili delle Cellule di Ragusa. L’esperienza ha preso il via su iniziativa dell’indimenticato don Salvatore Tumino, giovane sacerdote della Chiesa ragusana che ha speso la sua breve, ma intensa esistenza per l’annuncio del Vangelo.

Come ha avuto modo di ricordare don Pigi Perini, presente all’incontro di domenica, tutto ebbe inizio con una telefonata. Il nostro don Salvatore aveva partecipato alcuni mesi prima al Convegno nazionale del Rinnovamento e aveva visto un video nel quale don Pigi, parlando di una parrocchia in fiamme, descriveva il sistema delle Cellule di evangelizzazione come uno strumento perché ogni parrocchia possa essere infiammata dal fuoco dello Spirito e dall’ardore per l’annuncio del Vangelo. Incuriosito - o per meglio dire, seguendo un’intuizione dello Spirito Santo - telefona a don Pigi per chiedergli dei chiarimenti sulle Cellule. Don Pigi allora lo invita a Milano. Lui gli chiede di attendere un attimo al telefono, parla con don Giovanni Occhipinti, allora parroco della Cattedrale di Ragusa, e riferisce senza esitazione a don Pigi che, lui e il suo parroco, sarebbero venuti a Milano per conoscere le Cellule di Sant’Eustorgio.
Da qui prese il via la prima Cellula, guidata dallo stesso don Salvatore, il primo corso leader, le prime moltiplicazioni e poi tanta, tanta, tanta Grazia. Dopo venticinque anni, in cui il Signore non ha mancato di manifestare la Sua fedeltà, eccoci qua: una realtà più matura ed articolata, che conta oggi ben 150 nella città di Ragusa e che rimane sempre ancorata alla sua origine e al suo fondamento: l’Adorazione Eucaristica che, ormai da sei anni, si tiene ininterrottamente presso la Chiesa di San Vito anche alle ore notturne, per ben 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno.
L’incontro di domenica, in cui don Pigi ha parlato di “Corresponsabilità nell’annuncio del Vangelo” e di “Corresponsabilità nella Cellula”, è stata un’occasione per ricordare il nostro carissimo don Salvatore Tumino, fondatore della Comunità “Eccomi, manda me!”, costituita sui cardini dell’Adorazione Eucaristica e dell’evangelizzazione, in particolare con il sistema delle Cellule di evangelizzazione.
Di don Salvatore ci piace condividere in particolare la sua ultima lettera ai leader, il suo testamento spirituale. Pensate è notte, sono le quattro del mattino del 27 maggio 2002 (solo due giorni prima che lasciasse questa terra), lui sta molto male, non riesce a dormire, i dolori per la malattia, oramai in stato avanzato, lo attanagliano, eppure sente ancora di doversi prendere cura di noi, suoi figli spirituali, e, dopo averci ringraziato per le veglie e le preghiere fatte per la sua salute, ci esorta lungamente ad accogliere il mandato di Gesù ai suoi e conclude poi, dicendoci che:
Abbiamo queste cose da fare:
1. pregare molto, anzi sempre;
2. servire tutti con amore e umiltà;
3. annunciare ad ogni uomo, sempre, dovunque, Gesù, l’unico Salvatore del mondo”.
Un’ultima considerazione. Sapete quando è stato consegnato dal Vaticano il decreto di riconoscimento dell’Organismo Internazionale di servizio del sistema delle Cellule di evangelizzazione? Il 29 maggio 2009. Pensate, proprio il 29 maggio! Che coincidenza! Era infatti il 29 maggio del 2002 quando il nostro don Salvatore, che spesso scherzando diceva “missione compiuta, ritorno alla base”, faceva ritorno alla Casa del Padre.

Rosario Antoci