La gioia del Vangelo: una gioia missionaria

art roma2Più di 300 membri in rappresentanza di circa 100 realtà ecclesiali provenienti da 40 paesi del mondo si sono riuniti a Roma in questi giorni per riflettere sul tema “La gioia del Vangelo: una gioia missionaria” (cfr. EG 21).
ll Cardinale Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ha introdotto ieri mattina i lavori ricordando il ricco Magistero degli ultimi pontefici su quella che Giovanni Paolo II ha definito «La nuova stagione aggregativa dei fedeli laici».

Il Cardinale Rylko ha inoltre ricordato come papa Francesco, che conosce bene la realtà dei movimenti ecclesiali, insista nel dire che i nuovi carismi “non sono un patrimonio chiuso, consegnato ad un gruppo perché lo custodisca; piuttosto si tratta di regali dello Spirito integrati nel corpo ecclesiale, attratti verso il centro che è Cristo, da dove si incanalano in una spinta evangelizzatrice”.
Concetto sottolineato nelle tavole rotonde precedute dalla relazione introduttiva di Guzman Carriquiry, a lungo sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici ed oggi vice presidente della Commissione per l’America Latina.
Carriquiry ha inserito il cammino dei movimenti in quella che ha definito l’ora di grazia del pontificato di papa Francesco. In questo contesto “la prima domanda che dobbiamo porci - ha detto - è questa: lo Spirito di Dio cosa ci sta dicendo, cosa ci sta chiedendo di cambiare, per mezzo dell’odierno pontificato? Cosa dicono concretamente le sue parole e i suoi gesti al nostro movimento, alla nostra comunità? Se non ci poniamo a fondo queste domande è forse segno preoccupante del nostro rimanere attaccati alle nostre sicurezze, incuranti delle sorprese dello Spirito”.
Una delle questioni centrali dell’odierna giornata di lavori è stata quella sul rapporto di papa Francesco con i movimenti ecclesiali. Carriquiry ha spiegato che papa Bergoglio li conosce bene e li apprezza fin da quando era arcivescovo di Buenos Aires. Ma c’è una diversità nel suo approccio: “il suo stile sembra più pacato. Forse non suscita la vostra auto-esaltazione. Vuol dire che è meno convinto dei movimenti? No! Forse è più esigente”.
A rappresentare il sistema delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione sono andati don Pigi Presidente dell'Organismo Internazionale delle Cellule, don Paolo Fenech, Promotore per Malta ed i paesi africani di lingua anglofona, e Paola Marangione segretaria dell'Organismo a livello internazionale.
Don Pigi ha tenuto un intervento infuocato sul tema della passione pastorale del sacerdote!